Atto d'accusa contro ogni forma di ingiustizia - Giornale periodico on line a carattere politico e culturale

udienza18maggio2020Udienza del 18 Maggio 2020 nel procedimento a carico di Michele Nardi ed altri. Presenti in udienza avvocati testi e imputati ad esclusione del Dr. Michele Nardi e del Sig. Vincenzo Di Chiaro gli unici due ad essere in carcere per misura cautelare preventiva. Esclusi dal diritto di essere in aula con la motivazione del “Diritto alla Salute Pubblica” penalizzando il “ Diritto alla Difesa”. Diritto costituzionale. Gli unici due ad essere considerati evidentemente infetti e infettanti tanto da essere tenuti a distanza e ad essere ascoltati da "remoto". Modalità fortemente penalizzante e discriminatoria per la Difesa dei due imputati gli unici ad essere stati arrestati in via cautelare e ancora in carcere da un anno e mezzo!

In base a quale assunto il Dr. Michele Nardi e il Sig. Vincenzo Di Chiaro sono stati esclusi dall’essere presenti in aula accanto ai loro difensori con la motivazione per “ Il Diritto alla Salute Pubblica”? In base a quale assunto sono stati ammessi in aula testimoni, difensori, imputati, componenti della Corte?

Questa loro esclusione, arbitraria, non ha nulla a che vedere col giusto processo. Erano degli untori? Avevano la febbre, la congiuntivite, la cefalea, la mancanza di olfatto? Insomma erano malati di Covid19? Proprio loro che sicuramente la quarantena l’avevano fatta? La disposizione di assistere da remoto e in videoconferenza non consente di essere presente in aula. L’imputato ha il diritto di essere portato davanti al giudice e avere la possibilità di potere conferire in tempo reale col proprio difensore. E’ un diritto costituzionale della Difesa a meno che tutti siano messi nella condizione del processo civile.

Appare ad occhio nudo quanto ci sia di persecutorio in questo processo condotto in maniera non equa. Non è stato onorato il Diritto alla Difesa sancito dalla Costituzione. Il Dr. Nardi ha richiamato le norme violate. Gli articoli. Ascoltare il video.  L’avere costretto i due imputati, gli unici due peraltro in carcerazione preventiva cautelare dal gennaio 2019 – da 17 mesi- a seguire a distanza il proprio processo, dove è in gioco la loro propria Libertà, Dignità, la stessa propria vita per un motivo nullo e fantomatico quale il presunto pericolo da Covid19.  Per preservare il “Diritto alla Salute Pubblica “ è stato impedito il Diritto alla Difesa. E' questo un atto persecutorio e punitivo volto a stroncare la volontà di chi è sottoposto ad un ingiusto processo. Gli unici due ad essere considerati evidentemente infetti e infettanti tanto da essere tenuti a distanza e ad essere ascoltati da "remoto". Modalità fortemente penalizzante per la loro Difesa. Anche perché pare che spesso ci siano stati impedimenti tecnici ad intervenire tempestivamente in udienza per interloquire col proprio difensore in occasione di fatti nuovi emersi in corso di interrogatorio dei testi. Non è cosa da poco! Questo è un processo chiaramente fuorviante.  Nullo.

luca palamaraLa loro carcerazione cautelare senza uno straccio reale di prova è un segno del decadimento del sistema giudiziario. Siamo davanti all'amara realtà di quale stato di degrado si trovi la gestione della giustizia evidenziato dal caso Palamara. La palla è toccata al Palamara, se avessero installato il Trojan ad altri magistrati non avremmo avuto scampo. Già non abbiamo scampo. La Democrazia e il giusto processo sono spesso un lontano ricordo quando si deve punire qualcuno scomodo. C’è del molto marcio in questo sistema. E chi non si allinea deve essere infamato e fatto fuori con armi spuntate ma sempre armi. Spero e credo che ci sarà un Giudice a Berlino. La grande stampa tace. O spara a zero! Scheletri negli armadi o succubismo al "potere degenerato"? Del quale così bene ha saputo illustrare l'essenza e i protagonisti il Dr. Luca Palamara in appena sessantaseimila pagine e che per questo meriterebbe l'assegnazione del Nobel per la verità.
Ascoltate i primi quasi sette minuti di questo video selezionato dal 1 file registrato da Radio Radicale in cui il Dr. Michele Nardi chiede di essere in aula come tutti gli altri presenti in questo tragico processo. Per gli stessi diritti. Chiede di acquisire agli atti del suo procedimento anche quelli del suo accusatore Flavio D’Introno, il cd imprenditore, rinviato a giudizio. Atti che possono incidere sull’istruttoria. Atti riferiti al procedimento concluso 7137/19. Il Flavio D’Introno coindagato ma non coimputato in questo processo. Al Dr. Nardi viene ancora una volta negato tutto. E senza nessuna ragione che possa essere onesta, viene trattenuto ancora in carcere. C’è più di qualcosa che non va in questo processo.

 Ascoltate i primi quasi sette minuti di questo video selezionato dal 1 file registrato da Radio Radicale in cui parla il Dr. Michele Nardi in collegamento dal carcere di Matera

https://www.youtube.com/watch?v=MpwN0XAHl8M&t=6s

Trascrizione integrale 1 file ud. 18 Maggio 2020: https://www.radioradicale.it/scheda/605910/processo-a-carico-di-michele-nardi-ed-altri-per-la-vicenda-sistema-trani

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