Direttore  Ernesta Adele MarandoernestaadelemarandoDirettore Ernesta Adele Marando

Weblogic

Atto d'accusa contro ogni forma di ingiustizia - Giornale periodico on line a carattere politico e culturale

Civiltà Mediterranea

radici-logoInformiamo che sull'altro nostro webmagazine  www.radiocivetta.eu è attiva la videoteca. Per visionare i filmati entrare "Nel mondo animato di RadioCivetta". Si troveranno diverse sezioni, destinate ad aumentare, dedicate a vari temi tra cui la serie di "Radici". Documentari sulla Civiltà Mediterranea ideati e curati da Pino Carella trasmessi dall'emittente televisiva calabrese Telemia.

LIBRI DA LEGGERE

Alcuni tra i libri che consigliamo di leggere. Per conoscere "l'Altra Verità". Quella dei Vinti  a cui non è stato permesso di avere voce nella "Storia Ufficiale".
Quelle realtà scomode che si vogliono nascondere per occultare tanti crimini. 

la-conquista-del-sud-alianello-px-150

zitara-150

zitara-memorie-150

terroni-150-px

diario-etty-170px

sciascia-160-px


Laogai. In CINA crimini contro l'Umanità

donna cinese triste









Cina. Violati i diritti umani. Lo sterminio degli innocenti. I "Laogai"i campi di concentramenti cinesi del terzo millenio tutt'ora attivi. La bestiale legge nazionale comunista della selezione delle nasciteClicca  Qui  per aprire e leggere un nostro articolo-denuncia

Numero visitatori

visitatori-1Dal  6 settembre 2010 è attivo il contatore delle visite al webmagazine. Visite totali, da quella data, e visite quotidiane. I dati sono pubblicati, in tempo reale, in fondo alla home page.
Il Comandante della motonave Concordia scarcerato da un Giudice che ha applicato le Legge. E’ una donna: Valeria Montesarchio PDF Stampa E-mail
Scritto da Falco Verde   
Mercoledì 18 Gennaio 2012 01:49

Il Comandante Schettino della Nave Concordia linciato dai media a prescindere è stato scarcerato ieri sera dal coraggioso giudice Valeria Montesarchio  libero da pregiudizi. Dopo cinque ore di camera di consiglio

comandante schettino copiaUn giudice donna, Valeria Montesarchio, ha avuto il coraggio di liberare dal carcere il Comandante Schettino e respingere le pretese dei quattro pubblici ministeri sulle quali s’erano si erano avviati il linciaggio e la gogna della plebaglia contro il Comandante Schettino. Capitano distintosi nel corso della sua lunga carriera per le sue grandi capacità professionali. Prima di fargli subire una condanna illegale da parte della folla inferocita e di rappresentanti delle Istituzioni cerchiamo di capire cosa sia realmente accaduto e di chi le responsabilità reali.


In chiunque non abbia la forca e la gogna a prescindere come propria aspirazione di vita il disgusto e la rabbia avevano accompagnato la violazione del segreto istruttorio con la diffusione da parte della “guardia costiera di LIVORNO” della registrazione di una conversazione telefonica tra un “cap. DE FALCO” e il Comandante SCHETTINO nel corso della quale il primo, con una aggressività pari soltanto alla volgarità e all’assurdità nella contingenza, chiedeva al secondo che coordinava le azioni di salvataggio dei passeggeri della COSTA CONCORDIA, di fornirgli l’elenco delle persone imbarcate. Il disgusto e la rabbia sono aumentate quando è iniziata l’applicazione della pena della gogna ai danni del Comandante SCHETTINO consentendo alle televisioni di riprenderlo in manette trascinato da agenti della polizia penitenziaria. Al disgusto e alla rabbia si accompagnava il timore che il Giudice che doveva decidere se convalidare o meno il fermo al quale la procura di GROSSETO (il cui capo ieri mattina, 17 Gennaio 2012 aveva iniziato a svolgere l’attività processualmediatica partecipando alla trasmissione radiofonica “uno mattina”) aveva sottoposto il Comandante SCHETTINO si facesse condizionare dalla richiesta di forca della plebaglia. A richiedere in udienza il mantenimento in carcere del Cittadino Comandate SCHETTINO Francesco s’era schierata l’accusa pubblica composta da quattro pubblici ministeri presenti in aula: il procuratore Francesco Verusio, i suoi sostituti Pizza, Leopizzi e Navarro. Il Giudice Valeria MONTESARCHIO ha proceduto all’interrogatorio di garanzia e ha ascoltato le risposte  del Comandante SCHETTINO alle domande poste anche dalla squadra di pp.mm: ''Ero io al comando'' della nave quando ha impattato gli scogli, e '' io ho manovrato in emergenza salvando centinaia, migliaia di persone'', ha detto difendendosi dalle accuse. Verità questa ineludibile e che la diffusione illegale della conversazione telefonica registrata da DE FALCO assieme all’avvio dell’applicazione della pena della gogna senza processo con la diffusione delle immagini del Comandante SCHETTINO in manette trascinato dalla polizia penitenziaria aveva tentato di oscurare. 

Finito l’interrogatorio il Giudice MONTESARCHIO s’è ritirato in camera di consiglio. Ne è uscito dopo cinque ore e con un provvedimento di altissima civiltà e di coraggio insieme ha annullato il provvedimento di fermo emesso dalla procura e disposto la scarcerazione, anche se accompagnata dalla misura cautelare degli arresti domiciliari. Il Comandante Francesco SCHETTINO dopo la decisione del Giudice   ha lasciato il carcere di Grosseto e con  la moglie Fabiola ha raggiunto la sua abitazione in CAMPANIA, a Meta di SORRENTO.  

Per una volta il circo mediatico radio televisivo fondato sulla gogna inflitta a Cittadini inquisiti per soddisfare e alimentare la voglia di forca della plebaglia, favorita anche per nascondere carenze investigative e processuali, è stato bloccato da un Giudice Donna: Valeria MONTESARCHIO. E’ un evento storico. Cui speriamo possa seguire in futuro la fine delle gogne e dei processi di piazza.falcoverde

Commenti
Nuovo Cerca
eng
josef 2012-01-18 16:53:15

Concordo con voi sull'operato del GIP.
Mi sembra infatti che il giudizio preliminare emesso dallo "stato italiano" su questa grave vicenda sia del tutto equo, cioè equidistante dalle parti.
Chi sono le parti? Da un lato la plebaglia (come dite voi) eccessivamente desiderosa di forca, e che va tacitata, dall'altro un eccesso di criticismo di maniera verso l'avvocatura di stato, come appare evidente dal vostro articolo.
A parte i gossip, come fate a ritenere ininfluenti una quantità così grande di prove oggettive raccolte in sole 24 ore dai vari istituti (porti, CC, capitanerie, testimonianze dirette, colleghi, compagnia, etc) a carico del comandante? Se foste voi i danneggiati, approvereste l'ignoranza di queste gravi circostanze da parte dello stato? Questo signore si prenderà qualche anno di galera, e francamente non vedo lo scandalo. Ma li prenderà (ovviamente spero abbia attenuanti) non perché lo stato è cattivo, ma perché non c’è difesa (e Perry Mason è morto!)
Suggerisco quindi ad un utile ed interessante giornale come il vostro, che si occupa di giustizia, di mantenere lo stesso equilibrio dimostrato dal GIP.
mah...
antonio 2012-01-19 18:01:14

''Ero io al comando'' della nave quando ha impattato gli scogli, e '' io ho manovrato in emergenza salvando centinaia, migliaia di persone'' ha detto Schettino. peccato che lì, fuori rotta, ce l'aveva portata lui non la plebaglia , il gip, i mass media o altro.
diffusione della registrazione
Eli 2012-01-20 17:31:31

Chiedo all'autore dell'articolo di rispondere al mio dubbio. Stante la gravità della situazione alla quale sarebbe seguita una inchiesta, la registrazione non doveva essere coperta dal segreto e consegnata al giudice?
Leggo qui che è stata diffusa dalal Capitaneria (pensavo a una talpa... ) se così è come mai al Corriere Fiorentino per uno scoop e non a tutti i media?
Non si tratta affatto di un dubbio ozioso, a me nasce il sospetto che la diffusione sia servita a copreire le spalle a chi non aveva mai sanzionato gli inchini e buttare il comandante in pasto allo sdegno popolare.
Desidero una inchiesta seria, e se le responsabilità del Comandante saranno appurate, l'equa condanna. Ma questa campagna monduiale contro una persona, forse per stornare l'attenzione da molti, Carnival Corporation compresa mi disgusta
Vi dovreste vergognare...
Bizantino 2012-01-21 03:36:44

Vi dovreste vergognare di difendere gli arresti domiciliari di un irresponsabile che ha sulla coscienza piu' di trenta vittime. Per fortuna c'e' ancora il Tribunale del Riesame a decidere su questa decisione sbagliata. L'Italia va a rotoli proprio perche' e' nelle mani di irresponsabili come Schettino e Montesarchio.
Tesi mediatiche
Gianni 2012-01-22 00:22:34

Finalmente leggo qualcosa di ragionevole, mi rammarico come anche le persone che si ritengono intelligenti si bevano bellamente le notizie incomplete e gonfiate che i media sfornano giornalmente.
Intanto dovrebbe essere ovvio a chiunque che i processi si fanno in tribunale e non a furore di popolo e poi quello che si da per scontato, potrebbe non essere poi così, sono un esperto del mondo della marina e delle navi e vi posso assicurare che sono state dette un sacco di castronerie solo dal punto prettamente tecnico.
Per esempio non è così automatico come si può pensare il lancio del distress anche se col senno del poi era meglio farlo subito, non mi dilungherò a spiegare perchè ci vorrebbe molto tempo e riguarderebbe procedure preimpostate dalla nave e dalla compagnia, andatevi a leggere la convenzione dell' IMO "ISM".
La SOLAS obbliga che le navi passeggeri siano progettate per avere una riserva di stabilità in assetto con tre compartimenti stagni completamente allagati, fossi stato io il comandante in quel momento non sarei stato molto preoccupato del pericolo imminente di affondamento visto anche che la nave era su un basso fondale. E, giusto per informazione, l'abbandono nave si ordina quando c'è un pericolo imminente e dopo avere esaurito tutte le possibilità e le speranze di salvare la nave. Piuttosto il fatto che la nave si sia inclinata non è un fatto normale, forse un errore di progettazione? questo non lo so ma sarebbe utile indagare, ci sono altre navi nelle stesse condizioni.
Ho seguito le comunicazioni del SAR agli ordini del Com De Falco e devo riconoscere una grande professionalità nel coordinamento dei soccorsi, l'unico neo è stato quella telefonata che non aveva molto senso nè come pratica nè come diritto (il suo compito era coordinare i soccorsi non dare ordini), ma poteva essere comprensibile nella concitazione e stress del momento, quello che è stato incivile è chi ha avuto l'idea di pubblicarla, a fatto proprio un bello scoop...
Per concludere vorrei ricordare agli italiani che si sono rivelati tuttologhi negli ultimi anni e sono sempre pronti a giudicare con i telecomandi in mano e credere ciecamente a tutto quello che ci viene propinato di tenere sempre presente i buoni principi di giustizia, equità e garanzia che servono a tutti i cittadini e dei quali un giorno potremmo aver bisogno.
SCHETTINO E' INNOCENTE
Falco Verde 2012-01-22 06:29:23

Abbiamo ricevuto e pubblicato diversi commenti al nostro articolo con il quale abbiamo difeso immediatamente il Comandante SCHETTINO evidenziando l’inciviltà dell’aggressione a cui è stato sottoposto con la gogna – non prevista negli ordinamenti civili neppure contro i peggiori criminali di cui siano state accertate responsabilità – la diffusione di un orrendo filmato che mostra in manette e spintonato da guardie un Uomo che è assistito da due presunzioni di innocenza internazionalmente garantite ( trattati UE e ONU ) e da una di non colpevolezza ( Costituzione italiana anche se ormai ridotta ai minimi termini a opera di chi ha giurato di rispettarla ). Abbiamo evidenziato il coraggio del Giudice che ha resistito alla pressione mediatica criminale di chi avrebbe voluto il suo avallo all’aggressione di un Cittadino indagato portata avanti attraverso interviste a radio e televisioni prima di un serio esame dei fatti e in modo da determinarne la condanna illegale e su questa edificare l’ingresso nel mondo mostruoso degli inquisitori mediatici. Siamo felici di avere determinato una seria riflessione anche in chi ha gridato allo scandalo per la nostra posizione che non riguarda solo la vicenda umana e giudiziaria del Comandante SCHETTINO ma quella di ogni Cittadino per il quale valgono non solo le presunzioni di innocenza sopra richiamate ma, a un livello più alto e mai più raggiunto anzi troppo presto dimenticato l’invito sublime all’origine della nostra CIVILTA’ ( che ormai ci si preoccupa solo di mortificare ) che la “prima pietra sia scagliata da chi è senza peccato”.
Il commento di “GIANNI” – CUI CHIEDIAMO DI VOLER APPROFONDIRE ULTERIORMENTE QUANTO HA SCRITTO CON GRANDISSIMA COMPETENZA, INTELLIGENZA E SENSO DI GIUSTIZIA CHE ESCLUDE GOGNE E PROCESSI IN PIAZZA CHE PORTANO A CROCIFIGGERE INNOCENTI – è una delle migliori risposte che si possa offrire a chi voglia riflettere seriamente su una tragedia del mare che deve essere seriamente indagata e non chiusa con la mortificazione del Comandante SCHETTINO per nascondere le terribili responsabilità di chi – e ci si riferisce proprio a chi lo ha illegalmente aggredito e diffuso le prove dell’aggressione – avendo il dovere del controllo della navigazione nel tratto di mare percorso dalla COSTA CONCORDIA CON L’USO DI APPARECCHIATURE COSTATE MILIARDI LA SERA DEL DISASTRO AVEVA QUELL’APPARECCHIATURA SPENTA.
Questo può spiegare il tono dell’aggressione illegale e ingiustificata con cui un capitano della Guardia Costiera si rivolge al Comandante di una nave in avaria che sta tentando di salvare la vita dei passeggeri e dell’equipaggio minacciandolo spregiativamente e spregiativamente chiamandolo con il solo cognome pur avendo sempre, il Comandante SCHETTINO, risposto CON L’ANGOSCIA NELLA VOCE “Comandante….”. E dell’aggressione mediatica immediatamente partita nei confronti di un UOMO LE CUI RESPONSABILITA’ VANNO ACCERTATE SE MAI ESISTESSERO. NON PRESUPPOSTE PER INVIDIE MESCHINE, EDIFICARE CARRIERE, NASCONDERE RESPONSABILITA’ ALTRUI.
SCHETTINO E’ INNOCENTE. CHI DA TERRA DOVEVA CONTROLLARE LA ROTTA DELLA COSTA CONCORDIA TENEVA L’APPARECCHIATURA SPENTA.

e-mail:info@jeaccuse.eu
I Media e la disinformazione
Gianni 2012-01-22 13:16:59

Salve, volevo chiarire la mia posizione per quanto quella di un osservatore terzo e cercare di approfondire la questione da un punto di vista tecnico.
Tengo a precisare che le mie parole in senso tecnico sono quelle di uno che ha esperienza di navi e navigazione ma non sono certo all'altezza delle molte persone con preparazione specifica molto superiore alla mia e che penso che in questo momento stiano lavorando per determinare con esattezza le cause e gli errori che hanno provocato questa tragedia.
A me interessava sopratutto smorzare questa informazione della gogna e dello scoop a tutti i costi, questa massificazione della menzogna, della tesi mediatica portata avanti per il solo scopo di fare audience, che notizia sarebbe se tutto fosse molto più normale, ma che bello se il comandante scappa per primo, il terrone napoletano che sicuramente è inaffidabile e quelle che lo difendono sicuramente delle poco di buono... Vergogna!!!
E Vergogna due volte visto cari giornalisti, avrete dovuto informarvi, che su una nave di quel tipo c'è un VTR (Voice Track Recorder), un registratore di rotta, c'è il sistema AIS anche disponibile in internet per chi avesse voglia di fare un'informazione seria, oltre al circuito CCTV,sarebbe bastato aspettare per avere notizie certe ed ineluttabili.
Certo chi può negare dal punto di vista tecnico le responsabilità del comandante, ma vi ricordo che giustamente, nella marina mercantile italiana, il comandante è pagato per assumersi queste responsabilità sia che siano dirette o indirette e ne paga le conseguenze con la morte civile, succede questo anche negli altri mestieri? è forse processato chi diffonde atti processuali in corso di indagine?
C'è da ricordare inoltre che un Comandante in prima su una passeggeri ha una funzione primariamente di rappresentanza della compagnia, non è lui che traccia la rotta manualmente, questo lo fanno gli ufficiali di navigazione, certo lui ha la responsabilità del controllo e certo chiede di tracciare la rotta secondo un piano stabilito, ma generalmente di fatto non ne controlla i dettagli, delega, anche se ne ha la responsabilità ultima.
Inoltre, giusto per informazione, su una nave di quel tipo ci sono vari ufficiali preposti alla sicurezza senza escludere il DPA (Designated Person Ashore) responsabile per la sicurezza per conto della compagnia. ( e sicuramente a lui che il comandante si riferiva per coordinare la situazione di emergenza).
E poi mi domando, ma chi ha detto che il comandante è scappato tra i primi? notizia ormai presa per buona da tutti, ma i riscontri non ci sono, io non lo so ma almeno aspettiamo a sentire le testimonianze, possibile che siano tutti dei vigliacchi, il comandante e gli altri ufficiali che erano con lui?
Vi rendete inoltre conto di che cosa significhi una nave inclinata di 80°, è come un palazzo di 10 piani quasi verticale, come si fa a stare a bordo a meno di non trovarsi dall'altro lato dove le pareti verticali sono diventate pavimento? mi sembrano scusate dubbi ovvi.
Come salire sulla biscaglina, ma avete idea di che cosa state parlando? proviamo a farci salire Travaglio o Vespa così ci spiegheranno come si fa.
Dal punto di vista tecnico e per confutare le tesi mediatiche, bisogna considerare che una nave di quelle ha un raggio di accosto di circa un miglio, naturalmente dipende da nave a nave, ma la curva evolutiva deve essere ben visibile in plancia dove c'è un poster con tutte le caratteristiche di manovra ricavate mediante dei test, l'azione del vento, del mare e delle correnti naturalmente modificano queste evoluzioni in maniera imprevedibile, è compito del comandante e dell'ufficiale di guardia tenere conto di queste caratteristiche.
Arrivando come si evince dalla traccia AIS sul giglio con rotta 278°circa ad una velocità di quasi 16 nodi e dovendo fare un'accostata a dritta di 80° ci troviamo in una situazione cinematica assolutamente critica, ora, qui è stato commesso lo sbaglio, non si sa se per eccesso di confidenza o sottovalutazione, comunque è indubbio che l'errore c'è ed è assolutamente documentato dalla strumentazione.
Non si può facilmente ridurre la velocità o dare macchine indietro in certe condizioni perché in quel momento la nave è alimentata a olio pesante "fuel" e la manovra presuppone il pronto in macchina e il cambio di combustibile ( cosa che si fa prima dell'entrata nei porti) il solo rallentamento sarebbe stato problematico e non avrebbe risolto la situazione, forse l'avrebbe peggiorata, fossi stato io semmai avrei cercato di accelerare per avere più effetto evolutivo, ma questa è solo un'ipotesi.
A questo punto generalmente si deve fare di tutto per limitare i danni seguendo delle procedure di emergenza, e perciò dopo essere riusciti a portare la nave in un punto considerato sicuro e aver dato fondo si dovrà, ( a questo punto faccio delle ipotesi perché le procedure possono variare da nave a nave ),
credo, suonare l'allarme generale per radunare i passeggeri e predisporre l'equipaggio per un eventuale abbandono nave,rassicurare i passeggeri, dopo di che, quando tutto e stato fatto, verificato che non si possono contenere le falle, che più di tre compartimenti stagni sono allagati e si ritiene che la nave non sia più da considerarsi sicura ( in questo caso perché a cominciato ad inclinarsi ), si ordina l'abbandono nave e si lancia il distress per richiedere assistenza immediata, il distress in DSC viene ricevuto dal RCC (Rescue Coordination Centre), in questo caso Compamare Livorno per quel tratto di mare, che assume il comando delle operazioni di soccorso nominando un OSC (On Scene Commander) , la motovedetta della Finanza nel nostro caso.
Ora di queste operazioni di Soccorso abbiamo un documento pubblico, che è il brogliaccio della Capitaneria di Livorno contenente le comunicazioni di soccorso e visibile nel sito di Repubblica http://www.repubblica.it/cronaca/2012/01/18/news/costa_concordia_cronologia_capitaneria_porto-28368133/
dal quale si evince che le operazioni sono state organizzate in modo ineccepibile e con grande professionalità merito di tutti i soccorritori ma sopratutto dell'ufficiale del coordinamento, credo il Comandante De Falco, che ha disposto immediatamente il dirottamento di alcune navi nella zona e ha predisposto gli elicotteri della Guardia Costiera. Ripeto solo ,controcorrente ,che l'unica cosa che non mi è piaciuta sono state le telefonate al Comandante Schettino
per vari motivi che spiego, primo non era sul posto e poteva avere solo delle informazioni riferite anche alquanto imprecise, ( la biscaglina non era di prua a dritta ma di poppa a sinistra) e secondo non penso avesse l'autorità per ordinare a chicchessia di fare o non fare, doveva semplicemente prenderne atto per poi riferire alla procura della Repubblica per le indagini, il comandante De Falco in quel momento era il coordinatore dei soccorsi.
Capisco comunque, ci tengo a precisare la sua reazione come quella di tutti gli altri in un momento così drammatico.
La cosa che però mi ha fatto arrabbiare è che queste telefonate siano state rese pubbliche, lo trovo un atto incivile con indagine in corso, dare al pubblico ignaro una notizia, gettare una persona in pasto ai leoni, senza una visione d'insieme e inoltre far fare l'ennesima figura barbina alla nostra povera 'Patria', che bel servizio!!! complimenti!!!
Per quanto riguarda il resto non vedo nessuna responsabilità della Guardia Costiera riguardo l'incidente, non mi risulta sia attiva una zona VTS (Vessel Traffic System) nella zona e la responsabilità è solo del Comando della Nave ed eventualmente della Compagnia.
Per spiegare meglio, il VTS è quel servizio , che da notizie che ho si sta cercando di potenziare in Italia, che funziona come l' IFF dell'aeronautica, cioè il controllo del traffico da stazioni radar a terra, è presente nell'area di avvicinamento al porto di Livorno ed offre in pratica un servizio di pilotaggio a distanza, chi vuole informarsi meglio può visitare questi siti : http://www.guardiacostiera.it/servizi/ e www.guardiacostiera.it/.../manualivts/ManualeUtenteVTSSavona.pdf
Ci saranno sicuramente, me lo auguro, da parte del MAIB (Marine Accident Investigation Branch), del RINA ed altre Organizzazioni Preposte, delle analisi sulle fragilità dei sistemi di sicurezza e verranno posti rimedi come è sempre successo per gli incidenti precedenti, ma è umano, impariamo dai nostri errori e purtroppo non conosciamo ancora gli errori che faremo nel futuro.
Ad ogni modo questa indagine è una indagine relativamente facile, avendo la magistratura una montagna di evidenze incontrovertibili da controllare, mi pare ovvio che il Comandante Schettino non debba rimanere in carcere da quanto prevede il nostro diritto, quello che invece ribadisco è semplicemente incivile è questa abitudine dei media di fare i processi mediatici, di influenzare il sereno giudizio dei giudici, e di dare in pasto nell'arena ad un pubblico becero la vita il diritto e la dignità delle persone. Vergogna!!!
eng
frank 2012-01-22 20:00:44

Caro Gianni, ho letto l'intero brogliaccio delle comunicazioni fra CP Livorno e i natanti coinvolti nel soccorso, incluso Concordia, avvenute fra le 22.00 (telefonata della passeggera) e le 2 di notte. Neppure io sono un esperto di navigazione, anzi non amo il mare e preferisco le scalate in montagna, tuttavia le chiedo:
a) non le sembra che le responsabilità del Comandante della Concordia emergano molto chiare proprio da questo brogliaccio, giornalisti o amanti della gogna a parte? Francamente, che ci siano i Bruno Vespa & C a offrire spettacoli mediatici - cosa che tra l'altro evito accuratamente di guardare - non mi esime dal ritenere con chiarezza fortemente deficitario tutto il comportamento della nave. Se poi Schettino seguisse le istruzioni dell'armatore, questo è da vedere, e per conto mio anche molto probabile. Però, mi scusi, nella burrasca credo sia il comandante l'unico e il solo a dover decidere (ovviamente se ce la fa...)
b) non le sembra idiota la regola dell'accertamento "senza ombra di dubbio" della gravità di un evento potenzialmente catastrofico come condizione sine qua non per mettere le scialuppe in mare? Sopratutto per navi di quelle dimensioni... umane?
Legga il suddetto brogliaccio e scoprirà che la torrenziale via d'acqua in carena viene scoperta quasi subito! Ma allora perchè esitare? C'è un problema di qualche tipo a mettere rapidamente in mare 4000 persone e poi stare a vedere se la nave affonderà? Forse un problema "di immagine"?
E' meglio calare un po' di scialuppe e poi eventualmente re-imbarcarle e proseguire, o rischiare la vita di molte persone in uno sbarco superaffollato e in stato di panico? La Concordia non è un peschereggio con 10 persone a bordo che si possono buttare a mare anche all'ultimo momento in 3 secondi!.
E' proprio questa regola del mare che non mi appartiene: in montagna, quando si avvicina una seria minaccia di cui non si prevedono i risvolti(una bufera, simile alla falla da 15 metri della Concordia) ci si ritira subito. Sennò si muore.
E che ci fosse una falla irreversibile, il Capitano l'ha saputo subito.
Come vede, basta leggere i fatti, non le opinioni più o meno asservite allo spettacolo.
Anonimo 2012-01-22 21:57:13

Caro Eng, volevo solamente descrivere una procedura standard, il fatto di abbandonare o no la nave è una questione di valutazione fatta sul momento e non col senno del poi, io non so e non voglio arrogarmi il diritto di saperlo, le confermo però che è tutto registrato e basterà che gli esperti vedano tutti i dati per sapere se sono stati fatti o no degli errori.
Le regole della marina sono state codificate dopo l'esperienza dei vari incidenti e naufragi occorsi nella storia della navigazione, ad esempio nel 1912 dopo la tragedia del Titanic nasce la convenzione SOLAS, (Safety Of Life At Sea), così come il divieto di ancoraggio in un cono segnato sulle carte all'entrata di ogni porto dopo la tragedia Moby Prince.
C'è da tenere in considerazione che la nave è ritenuta più sicura di una scialuppa in mare e che perciò abbandonarla è considerata l'ultima ratio.
Ad ogni modo il Comandante è il responsabile per il naufragio, come ho detto ma se fosse accertato che ha anche abbandonato la nave rischia 13 anni di carcere secondo il Codice della Navigazione, è questo il punto controverso, ma se fosse sceso su una scialuppa quando la nave era inclinata di 80° come lei meglio di altri può spiegare, doveva essere uno scalatore oppure decidere di annegare, non gli si può imputare l'abbandono nave anche perchè da quel documento sembra sia tornato in porto verso le 0300 del mattino per essere preso in consegna dai Carabinieri.
Quello che però mi interessa come cittadino e che mi indigna, è la gogna mediatica, coloro che parlano senza sapere, coloro che inventano le notizie, voglio che la magistratura sia serena per poter giudicare e se riscontra degli errori di comportamento li sanzioni come deve, sentendo i periti e il grande numero di evidenze che ha a disposizione.
I media
Gianni 2012-01-22 22:38:30

Caro eng, intanto tengo a precisare, in caso non fossi stato chiaro, che non intendo difendere né incolpare nessuno in questa storia, e questo perché sono convinto che gli inquirenti abbiano già a disposizione tutto quello di cui hanno bisogno. Sono indignato e lo confermo con questa abitudine incivile di fare i processi mediatici, ma non sarebbe stato meglio se si volevano far capire le dinamiche, chiamare degli esperti e chiederglielo, si sarebbero informati i cittadini e non aizzati contro il mostro con tutta una serie di inesattezze, ma di questo ne ho parlato prima. Come dice lei, tutto può essere migliorato e penso che lo si farà però uno agisce in un'emergenza con le procedure che ha, ora si è colpevoli giuridicamente se queste procedure non sono state seguite e questo io non posso saperlo.
Le procedure, adottate nelle varie emergenze sono frutto dell'esperienza marinara maturata dopo vari incidenti ed ogni volta migliorata, c'è un'ampia regolamentazione internazionale che garantisce la sicurezza in mare ma come tutte le cose di questo mondo non è definitiva.
Il problema giuridico da verificare in questo caso e dove il Comandante della Concordia rischia 13 anni di galera, è se lui abbia o no abbandonato la nave prima dei passeggeri e l'equipaggio, e si intende chiaramente nei limiti del possibile, ora una mia osservazione che lei può confermare è che non è facile salire o solo rimanere su un piano inclinato di 80° a meno di non essere uno scalatore o annegare e il fatto di rimanere nelle vicinanze su una lancia non è abbandonare la nave, come si evince dal brogliaccio è tornato in porto alle 0300 per essere fermato dai Carabinieri.
Ripeto però che questo è un mio dubbio, un mio pensiero, io non so che cosa sia successo nei fatti ma ho fiducia che gli inquirenti con tutto il materiale che hanno a disposizione sapranno facilmente far luce.
correzione
Gianni 2012-01-23 00:10:09

Scusate il doppio commento, ho dimenticato di mettere il mio nome nel primo e pensavo non fosse partito.
eng
frank 2012-01-23 14:00:33

Sono d'accordo con Gianni circa l'eccessiva gogna mediatica verso il comandante (e infatti non mi scandalizza la decisione del GIP).
Vespa è solitamente zuccheroso e nauseante, figuriamoci quando si aggrappa all'audience!
Sono sempre più convinto che ci siano responsabilità gravi anche a livello Costa (gestione dell'emergena e disposizioni date al Comandante privilegiando più l'economia che la sicurezza).
Rimane la gravità dell'errore di rotta o di manovra (inerzia) della nave, di cui il comandante è unico responsabile.
Per quanto riguarda le Capitanerie, che qualcuno accusa di non vietare abbastanza gli "inchini", non credo esse agiscano in real time, come i controllori di volo lungo le rotte aeree. Qualcuno potrebbe smentirmi, ma la navigazione marittima credo sia libera e si basi sulla lettura degli strumenti di bordo e delle carte nautiche (e dei portolani), dove sono segnalate tutte le norme, i divieti etc., e ovviamente i fondali.
Rimane per me ancora misteriosa questa generale pigrizia (che Gianni conferma) a mettere a mare le scialuppe prima del necessario. Anche se ammetto che calare le scialuppe in tempo sia più appropriato magari in mezzo all'oceano, quando sai che ben presto non avrai più la nave, mentre a 100 metri dal Giglio è teoricamente più sicura una nave arenata .... ma ancora dritta e asciutta.
Forse Schettino, e non a torto, ha provato a fare questa manovra, l'unica che avrebbe potuto salvare passeggeri, nave, e non ultimo il posto di lavoro. Perchè sapeva di averla fatta grossa!
insisto...!
ffrank 2012-01-25 15:58:45

che c'entra l'abbandono nave con la messa in sicurezza dei passeggeri ??? Certo che l'abbandono nave va deciso in ultima istanza, ma quest'ordine andrebbe dato dagli ufficiali ancora a bordo dopo che i passeggeri sono stati messi in sicurezza.
Nessuno qui sostiene che la nave va abbandonata a se stessa da subito. Io semplicemente sostengo che per prima cosa i passeggeri vanno sbarcati (è scandaloso che le foto della concordia vicina allo scoglio a mezzanotte la mostrino ancora quasi diritta e con tutte le scialuppe a bordo..!) poi, o in parallelo, lo stato maggiore rimasto a bordo penserà a salvare, riparare, rimettere la nave in navigazione, se può, sennò abbandonare. Questa mi sembra una normativa psaggia.
Commenta
Nome:
Email:
 
Titolo:
UBBCode:
[b] [i] [u] [url] [quote] [code] [img] 
 

3.26 Copyright (C) 2008 Compojoom.com / Copyright (C) 2007 Alain Georgette / Copyright (C) 2006 Frantisek Hliva. All rights reserved."

Ultimo aggiornamento Mercoledì 18 Gennaio 2012 09:12
 

Intervista a Ernesta Marando: “Calabria, il tricolore non è la nostra bandiera”

Roma Piazza San Lorenzo Lucina 17 Gennaio 2011. Intervista di A. P. a Ernesta Adele Marando per il giornale online www.prismanews.net

 "La Verità ci rende liberi"
Per leggere l'intervista cliccare QUI

Comunicazioni

Alcune  immagini pubblicate negli articoli sono  estratte da Internet e quindi di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori sono contrari alla nostra pubblicazione chiediamo  che lo segnalino in redazione e saranno rimosse. Se cliccate QUI si aprirà il sito professionale di Ernesta Adele Marando direttore ed editore di questo webmagazine

J'Accuse... ! STAMPA e DIBATTITOnews - Periodici mensili

Per leggere i periodici aprire le sezioni dedicate che troverete nel MENU' PRINCIPALE nel modulo verticale a sinistra della Home page

Il DIBATTITO-news è un periodico mensile a carattere politico e sindacale a diffusione in STAMPA nelle edicole. Nella sezione ad esso dedicata su questo giornale online troverete la sua raccolta  dal giugno del 2008 ad oggi e viene qui pubblicato gratuitamente per gentile richiesta del suo Direttore Responsabile Francesco Gangemi di Reggio Calabria Troverete  anche, da quell'epoca,  i giornali in STAMPA  J'Accuse... !

Ricordiamo che per potere aprire i giornali è necessario avere installato il programma Adobe Reader che si può scaricare gratis dal sito di Adobe 

 

DIBATTITOnews Gennaio 2012

dibattito-gennaio2012

DIBATTITOnews-Il collegamento della prima pagina pubblicata online con tutto il resto del giornale in formato pdf avverrà a tre mesi dalla data di pubblicazione e distribuzione nelle edicole. La redazione
 

Ernesta Adele Marando in diretta Tv su Rai Uno

Intervista a Ernesta Adele Marando a cura di Pino Carella Telemia 60news

60-news-eam-03-11-11

Intervista andata in onda in diretta su Telemia l'emittente TV dei due mari la sera di giovedi 3 novembre 2011 intorno alle ore 20 e pubblicata anche su Uoutube sul canale di radiocivettagiornal

Intervista a Ernesta Adele Marando: pediatra, giornalista e fotografa


intervista-1

Tra medicina, giornalismo e fotografia: Silvio Mencarelli intervista la pediatra, giornalista e fotografa Ernesta Adele Marando, una donna che non ha paura di mostrare il proprio pensiero.
Per visualizzare il servizio cliccare sulla foto